Quando ero poco più che un bimbo, rimasi affascinato da quel pezzo di cartoncino dallo sfondo verde sbiadito, dotato di tutte quelle piccole banconote che quando se ne perdeva una era una tragedia. Era “il Monopoli”, gioco che, per me, risultava complicatissimo, un sacco di regole, comprare, affittare, ma l’ipoteca, quella più d’ogni altra cosa era un mistero, ma c’erano i grandi che lo sapevano e, ancora oggi, nessuno sa ancora se ci siano state delle vere e proprie truffe ai danni di imprenditori bambini.
Adesso siamo grandi, mmhh…almeno, ci fa comodo dire così ogni qualvolta ci piace, e il Monopoli ce l’abbiamo sullo schermo del computer:Monopoly city streets.
Manco a dirlo, l’idea e la realizzazione viene da Mister G,che negli ultimi anni, ci ha assuefatto al suo strapotere, da Gmail a Googlesync, passando per Google Documents e sorvolando le Maps.
Il gioco è tutto online, basta recarsi sul sito e
registrarsi molto velocemente(occorrono solo un nickname e una password da noi creati) per trovarci davanti alla mappa più grande del Pianeta, lo scopo del gioco è identico a quello della versione cartonata degli anni ‘anta, con qualche schifezzuola in più (vedi centrali nucleari o impianti di depurazione) che tanti anni fa non esistevano, almeno per i bimbi.
Il budget di partenza è di 3 milioni di dollari, sembrano tanti, ma già dopo qualche giorno dall’inizio del gioco, bastano sì e no per accaparrarsi due o tre viuzze di una grande città o una manciata di vicoli sperduti nelle periferie.
Possiamo costruire tutti gli edifici che ci pare sulle nostre proprietà, per poi affittarle o rivenderle al maggiore offerente.
Per il momento, manca la fluidità che, invece, mi sarei aspettato in un gioco di questo tipo, sicuramente data dal super-affollamento di questi giorni, però è un’esperienza da fare, specialmente in un periodo in cui di soldini veri ne girano veramente pochi.
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